La calcolosi, detta anche litiasi, è una delle più comuni e antiche malattie delle vie urinarie. Tale patologia è caratterizzata dalla presenza di sassi piccoli o grandi, calcoli appunto, lungo il decorso delle vie urinarie.

La chirurgia urologica di anno in anno, di mese in mese, perfeziona le tecniche e affina la mininvasività chirurgica. Un passo decisamente significativo in questa direzione è stata l’introduzione di strumenti flessibili digitali monouso e di trattamenti percutanei per il trattamento delle calcolosi renali di qualunque volume così da rendere sempre più limitate le tecniche a cielo aperto o laparoscopiche e robotiche.

E’ attualmente possibile raggiungere qualunque cavità renale per via retrograda, sfruttando gli orifizi naturali  e quindi senza tagli, con delle telecamerine di calibro sempre più piccolo e che hanno una flessibilità e manovrabilità che permette un’esplorazione completa della via urinaria in toto. Tutto ciò agevolato dall’utilizzo della tecnologia digitale e di fibre laser sempre più performanti, introdotte parallelamente a questi ureterorenoscopi tramite una via di lavoro, che velocizzano la frammentazione e polverizzazione dei calcoli aumentando la fattibilità di bonifica completa con un unico trattamento.

Gli strumenti monouso riducono ovviamente il rischio infettivo; dato non indifferente se teniamo conto del periodo poco felice: antibiotico-resistenza severa e pandemia da COVID.

Per calcolosi di alto volume o localizzate in sedi per qualsivoglia motivo non raggiungibili con gli ureterorenoscopi monouso, sono evolute sempre più le tecniche di trattamento percutaneo; in tal senso si è proceduto riducendo sempre più i calibri di accesso dal fianco del paziente con conseguente riduzione delle complicanze intra e post-operatorie, ossia la degenza ed il recupero post-intervento.

Inizialmente l’approccio percutaneo prevedeva dei tramiti di accesso di 30Fr.

Ad oggi per il trattamento di calcoli renali voluminosi possiamo avvalerci di tecniche percutanee definite miniPERC o ultraminiPERC con progressiva riduzione del calibro dell’accesso chirurgico.

Questo significa poter introdurre un nefroscopio dal fianco del paziente ed accedere direttamente nella cavità renale con dei tagli di 4-6mm. Tutto ciò grazie a nuovi endoscopi e laser ad Holmio sempre più potenti ed efficaci.

 

Lo schema qui di seguito riassume bene quella che oggi è la possibilità di scelta di trattamento a seconda della sede, della dimensione e della consistenza della calcolosi.

 

 

L’avvento di ureterorenoscopi flessibili ha ampliato il parterre di calcoli renali trattabili per via retrograda (accedendo per gli orifizi naturali – uretra – e risalendo nella via urinaria sino al rene), ma con il limite del trattamento dei calcoli caliceali inferiori o di diametro superiore ai 15mm.

L’avvento di nefroscopi sempre più piccoli e il potenziamento dei laser ci permette di utilizzare nel quotidiano le tecniche di miniPERC e ultraminiPERC con accessi rispettivamente di 15-18Fr (5-6mm) e 11-13 Fr (4mm), così da poter risolvere la problematica dei calcoli caliceali inferiori o dei voluminosi calcoli renali lasciando uno spazio marginale alla chirurgia maggiore per la risoluzione della litiasi urinaria.

Nonostante la riduzione dell’invasività chirurgica, nel quotidiano abbiamo risultati assolutamente sovrapponibili alle tecniche passate in termini di bonifica della calcolosi renale, con la possibilità di limitare le complicanze perioperatorie e velocizzare il recupero dei nostri pazienti con un ritorno più rapido alla quotidianità, nonché la possibilità di preservare la funzionalità renale che in questo modo non subisce traumi chirurgici maggiori come spesso accadeva nelle chirurgie a cielo aperto.

Noi del gruppo C.Ur.E. abbiamo la possibilità di disporre di tutta la tecnologia per il trattamento mininvasivo della calcolosi renoureterale, per via retrograda, percutanea e, se necessario, robotica, così da poter colmare lo spazio marginale sopracitato.

Il tutto ad oggi viene trasferito ai nostri preparatissimi medici in formazione cosicchè la tradizione del gruppo continui!