L’idronefrosi è una condizione congenita relativamente frequente ( 1:2000 nati) generalmente monolaterale.
Oggi la condizione è diagnosticata già in utero con l’ecografia pre natale.
Generalmente questa condizione tende a regredire nel corso della gravidanza e alla ecografia di controllo post parto risulta del tutto assente o rimane una minima dilatazione che andrà solo monitorata nel tempo.
Se l’idronefrosi invece permane questa rappresenta un problema da affrontare in ambito di urologia pediatrica.
Talvolta tuttavia la idronefrosi può svelarsi in adulti e generalmente è legata ad uno scompenso di una condizione latente .

SINTOMI
Generalmente il sintomo chiave è dato da colica renale o lombalgia.
A volte la evidenza di idronefrosi si ha come riscontro incidentale ecografico.

DIAGNOSI
La diagnosi di idronefrosi si evince dalla ecografia che mostra una dilatazione della pelvi renale.
Dilatazione della pelvi renale non equivale tuttavia a ostruzione.
Una dilatazione, soprattutto se modesta, può essere il segno di una ostruzione che si era verificata ( ad esempio nella vita fetale) e che si è risolta.
La diagnosi di certezza si ha mediante la Angiofotoscintigrafia renale sequenziale (AFS) con stimolo diuretico.
Si tratta di una indagine di medicina nucleare; una sostanza legata ad un isotopo radioattivo viene iniettata, rapidamente captata dal rene e eliminata con l’urina; applicando un lettore di radioattività sul rene e sulla via escretrice di avrà la descrizione al computer di una curva che identifica la fase di arrivo del composto, la sua concentrazione nelle vie escretrici e la progressione .
Un ostacolo che impedisca la progressione dell’urina, rallenta o impedisce la caduta della radioattività legata alla progressione lungo la via escretrice dell’urina radiomarcata.
A volte la ostruzione è incompleta e la ostruzione si verifica solo in condizioni di aumentato carico diuretico ( la colica intermittente come sintomo) ; ecco che lo stimolo diuretico associato all’indagine mette in crisi una giunzione al limite, svelando la incompetenza della giunzione.
La AFS è una indagine funzionale.

TERAPIA
Il trattamento della idronefrosi è unicamente chirurgico e consta nella asportazione della giunzione tra pelvi ed uretere con la creazione in tal modo di una ampia comunicazione ( v. chirurgia)

FISIOPATOLOGIA DELLA CONTINENZA URINARIA E DELLA MINZIONE

Spesso non ci si rende conto della complessità di un meccanismo apparentemente semplice come la minzione
Ma proviamo a pensare un attimo…
Normalmente non siamo coscienti dello stato di riempimento della vescica fino a quando il livello di riempimento non raggiunge una certa soglia; a questo punto si avverte lo stimolo ad urinare, con necessità progressivamente crescente e, quando tempo e luogo sono congrui, si espleta la minzione.
Dietro questo atto apparentemente semplice si cela una complessità neurologica strabiliante.
La minzione è infatti gestita grazie ad un complesso meccanismo nervoso sia volontario che involontario che coordina l’azione di tutti i centri nervosi che incidono sul meccanismo minzionale.