Cos’è la patologia funzionale?
Per patologia funzionale intendiamo una malattia che lede la normale funzione dell’organo in assenza di una evidente lesione organica.
La morfologia dell’organo è invariata ma la sua funzione è alterata.
Le indagini tese ad evidenziare una patologia funzionale esplorano quindi la funzione di quell’organo e non il quadro morfologico o almeno non soltanto.
Dal momento che la funzione dell’apparato urinario è quella di produrre e trasportare l’urina le indagini funzionali mirano allo studio della funzione di trasporto.
La produzione di urina e quindi la alterazione funzionale è sempre secondaria ad una patologia organica e viene studiata in ambito nefrologico.

La patologia funzionale del trasporto dell’urina è rappresentata da una turba dell’alta vie escretrice ( idronefrosi) e dalla patologia di vuotamento e riempimento della vescica.

FISIOPATOLOGIA DEL TRASPORTO DELL’ URINA NELL’ALTA VIA ESCRETRICE

Il rene è grossolanamente suddiviso in due parti; un anello periferico che è la parte deputata alla produzione di urina ed una parte interna che raccoglie l’urina prodotta nell’anello periferico e la convoglia verso strutture progressivamente crescenti in calibro sino alla pelvi renale ( v foto) .
Dalla pelvi renale l’urina viene trasportata lungo l’uretere ed infine in vescica.
Il trasporto dell’urina non è un fenomeno passivo.
A livello della pelvi renale e dei calici renali esistono delle cellule dette “pace maker” che si autoeccitano elettricamente ( in modo simile alle cellule del cuore) dettando il ritmo della contrazione delle fibre muscolari presenti lungo tutta l’alta vie escretrice.
In questo modo si ha continuamente la progressione del bolo urinario.
Qualora le fibre muscolari alla giunzione tra pelvi ed uretere siano disposte in modo anomalo , il bolo urinario fa fatica a progredire, si dilata la pelvi renale e successivamente tutto il sistema di trasporto a monte.
Questa condizione è nota come idronefrosi da malattia del giunto.